Sito web per hotel in Romagna: recuperare le prenotazioni dirette

Gennaio, riviera. Le serrande sono giù, il lungomare è vuoto e tu sei in ufficio a chiudere i conti dell'anno scorso. Nello stesso momento, da qualche parte, una famiglia che non hai mai visto sta decidendo dove passare la prima settimana di agosto. Non ti telefona, non passa davanti alla tua struttura, non ti conosce. Guarda uno schermo. E lo schermo che guarda quasi sempre non è il tuo.
Il portale ti porta l'ospite e poi se lo tiene
I portali di prenotazione non sono il nemico, e chi te lo racconta così ti sta vendendo qualcosa. Ti mettono davanti a gente che non ti avrebbe trovato mai, e per una struttura che fatica a riempire le settimane di spalla sono un canale che vale quello che costa. Il problema comincia dopo.
Su ogni notte prenotata da lì lasci una percentuale, e quella la conosci: è in fattura. Il costo che non vedi è un altro. L'ospite resta loro. Non hai il suo contatto vero, non sai se è la terza estate che torna, non puoi scrivergli a marzo per dirgli che la settimana che gli piace è ancora libera. Hai preparato la colazione a quella famiglia per sette mattine e a ottobre, nel tuo archivio, di loro non c'è niente.

C'è poi la parte che brucia davvero, e la vedi alla reception quando qualcuno arriva dicendo che ti aveva già visto. Ti aveva visto, ti aveva scelto, aveva fatto tutto il lavoro di decidere. E ha prenotato lo stesso passando dal portale, perché era l'unica strada che gli avevi lasciato aperta. Quella commissione non l'hai pagata per un cliente nuovo, l'hai pagata su un cliente che era già tuo.
Sul portale non compri clienti. Affitti la loro attenzione, una notte alla volta.
Chi cerca il nome della tua struttura ha già deciso
Ci sono due persone diverse che scrivono qualcosa su Google, e vanno trattate in modo diverso.
La prima cerca il tipo di vacanza che vuole: la zona, il mare, la piscina, la fascia di prezzo. Sta confrontando, non ti conosce, e su quelle ricerche i portali sono attrezzati per vincere. Puoi giocartela, ma è una partita lunga.
La seconda scrive il nome della tua struttura. Quella persona ha già deciso. L'ha vista da qualche parte, gliel'ha nominata un cugino, ci è passata davanti in bicicletta l'estate scorsa. Sta solo cercando conferme e un modo per prenotare. È il momento più prezioso del tuo anno commerciale e dura pochi secondi: o trova te, oppure trova la tua scheda su un portale, e da lì non torna più indietro.

In quei pochi secondi la tua pagina deve dire quattro cose senza farsele chiedere: che camere hai e come sono fatte davvero, quali periodi sono liberi e quanto costano, quanto sei lontano dal mare o dal centro contato in minuti a piedi, e come si prenota adesso. Un numero da chiamare non basta. Chi guarda alle undici di sera non ti telefona, e domattina avrà prenotato altrove. Un messaggio a cui rispondi con calma il mattino dopo, invece, vale quanto una prenotazione presa allo sportello.
Una nota sul settore, con il suo perimetro dichiarato. Nella rilevazione ISTAT su imprese e tecnologie dell'informazione, anno 2025, il comparto alloggio e ristorazione risulta fra i più coperti: il 79,9 per cento delle imprese con almeno dieci addetti ha un sito web, contro il 76,5 per cento del totale. Il perimetro conta, perché le imprese sotto i dieci addetti, cioè quasi tutti i B&B e gli alberghi a conduzione familiare fra Cesenatico e Riccione, in quel campione non ci sono nemmeno. Il senso però resta: nel tuo settore il sito ce l'hanno quasi tutti. La differenza non la fa averlo, la fa se prende prenotazioni o se è una cartolina.
Il tuo sito lavora a gennaio, quando la struttura è chiusa
La stagionalità romagnola è una macchina strana. Incassi in pochi mesi e decidi in tutti gli altri. Le prenotazioni dell'estate si formano fra gennaio e aprile, i gruppi e i raduni si muovono ancora prima, e le richieste per un matrimonio o per una gara arrivano quando in cucina non c'è nessuno. Il sito è l'unica parte della tua struttura che resta aperta tutto l'anno, ed è l'unica che d'inverno può lavorare al posto tuo.
Le cose da fare nei mesi vuoti sono poche e sono sempre le stesse:
- Aggiornare periodi e tariffe prima delle feste, non ad aprile quando hai la testa altrove.
- Scegliere le foto della stagione appena finita, quando le camere erano in ordine e il verde era bello. A gennaio quelle foto non le puoi più fare.
- Scrivere per bene le risposte alle domande che ricevi sempre: parcheggio, animali, spiaggia convenzionata, orari della colazione, camere comunicanti.
- Preparare la pagina per i gruppi, che d'inverno sono la parte grossa delle richieste che arrivano scritte.
- Riprendere i contatti degli ospiti dell'anno prima e dare loro un motivo per riprenotare da te, prima che ricomincino a guardare i portali.
L'ultimo punto è quello che vale di più ed è quello che quasi nessuno fa. Un ospite che si è trovato bene non ha nessuna voglia di ricominciare a cercare: aspetta solo che qualcuno gli semplifichi la vita per primo.

In hotel sai già cos'è un extra non scritto
Questo problema, nella tua reception, l'hai risolto anni fa. Il lettino aggiunto, la colazione servita fuori orario, il posto auto per la seconda macchina: sono cose che si concordano in due parole e che tu però scrivi, perché sai cosa succede quando alla partenza l'ospite trova sul conto una cifra di cui non ricorda di aver parlato. Non è l'importo a farlo arrabbiare, è non averlo visto arrivare.
Chi ti costruisce il sito dovrebbe comportarsi nello stesso modo, e quasi mai lo fa. Noi lavoriamo così, e lo diciamo prima. Quando in corso d'opera cambi idea su qualcosa di piccolo, la variante si concorda a voce in due minuti, ma poi finisce in fattura come voce separata, con il suo nome, anche quando è la modifica più piccola dell'anno. Non è burocrazia e non serve a noi: serve a te, perché resta visibile a tutti e due cosa è stato aggiunto e quando. Un fornitore che alla fine ti presenta un unico numero tondo ti sta togliendo la possibilità di capire cosa hai pagato, e su un numero tondo non si discute niente.
È la stessa logica con cui si legge un preventivo per intero: cosa comprende, cosa non comprende, di chi restano le chiavi delle cose. Il quadro completo, voce per voce, sta nella guida al sito web per le attività della zona.
Cosa fare adesso
Prendi il telefono e cerca il nome della tua struttura su Google, come farebbe uno che ti ha appena sentito nominare da un amico. Guarda cosa compare per primo, aprilo e prova a prenotare tre notti di luglio. Se ci metti più di un minuto, o se finisci su una scheda che non è tua, hai appena visto con i tuoi occhi la strada che prendono le commissioni.
Da lì si parte. Come mettiamo insieme un sito per hotel e strutture della Romagna è scritto per intero, e se il pezzo che ti manca è raccontare la struttura fuori stagione c'è la pagina sui social per gli hotel.
Mandaci l'indirizzo del tuo sito e i due periodi che fai più fatica a riempire: ti diciamo cosa cambieremmo prima della prossima stagione. Bastano due righe.
Chi ha scritto questo articolo
Luxè Agency costruisce siti e gestisce la presenza online delle attività di Forlì, Cesena e della Romagna, fino al bolognese. Scriviamo di quello che facciamo tutti i giorni: siti che devono portare richieste, non fare scena.
Vuoi crescere online?
PARLIAMO →