Un'immagine sobria
Poche cose, ordinate, senza enfasi. L'aspetto del sito deve somigliare al modo in cui lo studio riceve e lavora, non a una brochure.
Uno studio si sceglie leggendo. Progettiamo siti sobri e veloci, dove le aree di competenza si trovano al primo colpo d'occhio e il primo contatto è a due passaggi.
Poche cose, ordinate, senza enfasi. L'aspetto del sito deve somigliare al modo in cui lo studio riceve e lavora, non a una brochure.
Ogni materia ha la sua pagina, scritta in modo comprensibile a chi non è del mestiere, con i riferimenti normativi dove servono davvero.
Chi cerca in rete parte da una situazione, non da un titolo. Le pagine sono costruite intorno alle domande che vi arrivano già oggi in studio.
Moduli con consenso esplicito, dati usati solo per rispondere, fornitori e tempi di conservazione dichiarati nell'informativa.
Un modulo essenziale e un recapito diretto. La richiesta arriva con le informazioni minime, così il primo confronto parte già informato.
I contenuti restano informativi, come chiede il codice deontologico forense: nessun confronto con altri professionisti, nessuna previsione di esito.
Un primo incontro per capire materie trattate, tipo di assistito e tono dello studio. Da lì esce la struttura del sito, prima di qualsiasi grafica.
I testi si costruiscono insieme: noi la forma, voi la sostanza giuridica. Niente va online senza che l'abbiate letto e approvato.
Sito, scheda Google e recapiti allineati fra loro. Dopo la pubblicazione restiamo raggiungibili per le modifiche dei mesi successivi.
La struttura nasce dalle vostre materie, non da un modello già pronto.
Ore lavorative, e risponde la stessa persona che segue il progetto.
Dalla conferma alla messa online, se i testi arrivano nei tempi.
Scriveteci quali materie trattate e cosa avete online adesso. Guardiamo insieme cosa manca e vi diciamo se possiamo essere utili.