Farsi trovare su Google a Forlì: perché la tua attività non c'è

Apri Google, scrivi il tuo servizio seguito dalla parola Forlì e guarda cosa succede. Scorri, scorri ancora, e trovi due concorrenti che conosci e tre che non hai mai sentito nominare. Non è sfortuna e non è una questione di anzianità: è che il tuo sito non ha mai detto a Google cosa fai e dove lo fai.
Google non è un elenco, è una risposta
Chi cerca "gommista Forlì" alle otto di sera non sta facendo una ricerca di mercato. Ha una gomma a terra, deve muoversi domani mattina e vuole sapere chi è aperto, dove sta e se ci si può fidare. Google prova a rispondere a quella domanda lì, non a stilare la classifica delle aziende più brave della Romagna.
Per rispondere gli servono tre informazioni sul tuo conto, e devi essere tu a dargliele:
- Cosa fai, detto con le parole che usa il cliente e non con quelle che usi tu in officina o in studio.
- Dove lo fai, cioè la zona che copri davvero: se prendi lavori anche a Forlimpopoli, a Cesena e a Faenza, va scritto dentro le pagine e non solo in fondo al sito.
- Che esisti sul serio: dati coerenti, recensioni recenti, altri siti locali che ti nominano.
Se una di queste tre manca, Google deve indovinare. E quando deve indovinare, sceglie qualcun altro.
Non vince chi lavora bene da più tempo. Vince chi si è spiegato meglio.

I posti dove si compare sono tre, non uno
Quando dici "non mi trovo su Google" di solito stai guardando una cosa sola. In realtà una ricerca locale mette davanti tre vetrine diverse, e si conquistano con leve diverse.
- La mappa e la scheda dell'attività. Nome, indirizzo, orari, telefono, foto, recensioni. Da telefono è il primo blocco che compare e spesso l'unico che viene letto. Qui non conta il sito, conta la scheda: se è vuota, senza foto e senza una risposta sotto alle recensioni, sembri chiuso.
- I risultati classici, i link. Qui non compare l'attività, compare una pagina. Se hai una pagina che parla di quel servizio in quella zona, quella pagina può entrare. Se hai solo una voce dentro un elenco di dodici servizi, non entra niente.
- Le risposte scritte in cima. Da un po' di tempo Google prova a rispondere direttamente, riassumendo quello che trova e citando le fonti. Per essere una di quelle fonti serve una pagina che dice cose chiare e verificabili: come funziona il servizio, quanto costa più o meno, in quanto tempo, cosa succede dopo la chiamata.
La cosa scomoda è questa: chi cura solo la scheda esiste solo sulla mappa, e chi cura solo il sito esiste solo per chi già sapeva cosa cercare.

Il tuo sito parla di te e non dice dove lavori
Prendi la home del tuo sito e cerca la parola Forlì. Se la trovi solo nell'indirizzo in fondo, insieme ai dati aziendali, hai già la risposta al perché non compari. Per Google quel sito potrebbe stare a Rimini, a Bologna o da nessuna parte.
Poi guarda la pagina dei servizi. Di solito è un elenco: dodici voci, tre righe ciascuna, tutte sullo stesso piano. Il problema è che tu non guadagni allo stesso modo da tutte e dodici. Le due o tre cose che ti fanno il fatturato meritano una pagina intera ciascuna, con dentro il nome del servizio, la zona, come lavori, l'ordine di prezzo e cosa succede quando qualcuno ti chiama.
È lo stesso ragionamento che regge una pagina pensata per chi ripara auto in città: non "manutenzione veicoli", ma il problema con cui la gente arriva, scritto come lo direbbe la gente.
Cinque minuti per capire come stai messo
Fai queste prove adesso, dal telefono, in una finestra in incognito, così non vedi i risultati addolciti dalle tue visite di sempre.
- Cerca il tuo servizio più la parola Forlì. Guarda dove sei: nella mappa, nei link, in nessuno dei due.
- Apri la tua scheda sulla mappa. Ha gli orari aggiornati, foto tue degli ultimi mesi, una risposta sotto alle recensioni?
- Cerca la parola Forlì dentro le pagine del sito. Compare nei titoli, o solo nell'indirizzo in fondo?
- Confronta numero e orari fra sito, mappa e social. Sono identici davvero, o uno dei tre è vecchio di due anni?
- Guarda la home come farebbe un estraneo. Come ti contatta senza scorrere? Se ci mette più di un secondo a capirlo, non lo fa.

Se hai segnato anche solo due problemi, il sito non ti sta portando niente. Non è rotto, è muto: sta lì, costa, e nessuno lo incontra. Gli altri modi in cui un sito lavora contro di te li abbiamo elencati nei cinque segnali che ti stanno scappando dei clienti.
Cosa serve perché un'attività locale esista in quelle ricerche
Non serve un sito più bello. Serve un sito costruito perché una ricerca locale possa atterrarci sopra. In pratica:
- Una pagina per ogni servizio che conta, con il nome del servizio e la zona scritti dentro, non appiccicati alla fine.
- La scheda sulla mappa curata come curi la vetrina: orari giusti, foto tue e recenti, risposte alle recensioni, anche a quelle storte.
- Gli stessi dati ovunque. Se il numero sul sito è vecchio e quello sulla mappa no, stai chiedendo a Google di indovinare quale sei.
- Un sito che si apre in fretta da telefono con i dati, non solo col wifi di casa.
- Un modo per contattarti visibile senza scorrere: numero cliccabile, messaggio, prenotazione.
Nessuna di queste cose è una scorciatoia e nessuna funziona da sola. Messe insieme diventano un meccanismo che continua a lavorare anche nei mesi in cui tu sei in cantiere e al sito non pensi. È la differenza fra pagare delle ore e avere un sito costruito per essere trovato.
Quando partiamo con un sito, la prima cosa che chiediamo non è il logo. È l'elenco dei paesi in cui il cliente lavora davvero, servizio per servizio, perché quella è l'unica informazione che non possiamo ricavare da nessuna parte. Quasi sempre è più lunga di quella che c'era sul vecchio sito: c'è chi scriveva solo Forlì e in realtà prendeva lavori fino a Faenza e a Cesenatico, e per anni non lo aveva detto a nessuno, Google compreso. Il resto del ragionamento su come si imposta un sito che lavora sta nella guida per non sprecare il budget.
Da dove si comincia
Fai le cinque verifiche qui sopra e scriviti quali sono andate male. Quella è già la lista delle cose da sistemare, in ordine di urgenza.
Se vuoi il quadro completo, mandaci l'indirizzo del tuo sito: ti diciamo in quali delle tre ricerche esisti oggi, in quali no e cosa manca per entrarci. Bastano due righe, rispondiamo entro ventiquattro ore.
Chi ha scritto questo articolo
Luxè Agency costruisce siti e gestisce la presenza online delle attività di Forlì, Cesena e della Romagna, fino al bolognese. Scriviamo di quello che facciamo tutti i giorni: siti che devono portare richieste, non fare scena.
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