Sito lento: quanto ti costa davvero e come te ne accorgi

Il tuo sito non è lento per te. Tu lo apri dal computer del negozio, sulla tua rete, e quelle pagine il tuo telefono le ha già caricate cento volte. Chi ti cerca per la prima volta invece è fuori, in mezzo alla strada, con una tacca di segnale e la pazienza di uno che sta facendo altre tre cose insieme. È lui che decide se il tuo sito è lento, e non verrà mai a dirtelo.
Un sito lento non è un problema di estetica, è un problema di cassa
Quando una pagina ci mette a comparire non succede niente di drammatico. Nessuno protesta, nessuno scrive, nessuno telefona per dirti che ha aspettato. La persona torna indietro, apre il risultato sotto al tuo, e la sua giornata continua. Tu quella persona non l'hai mai vista, quindi non ti manca.
È questo che rende la lentezza il difetto più caro e il meno segnalato. Gli unici che ti dicono qualcosa sono i clienti che hai già, e loro il sito lo aprono perché devono, non perché ti stanno scegliendo fra tre.
Prova a girare la scena. Se la serranda del tuo negozio si alzasse a metà e si bloccasse lì, te ne accorgeresti la prima mattina, perché la gente resta ferma davanti e tu la vedi dalla cassa. Sul sito succede la stessa identica cosa, solo che alla cassa non c'è nessuno a guardare.
La porta che si apre male non ti lascia una recensione. Ti lascia passare oltre.
È lo stesso ragionamento che sta dietro i segnali che dicono che un sito sta perdendo clienti: quasi tutto quello che ti costa non passa da una lamentela, passa dal silenzio.
La prova la puoi fare adesso, e non ti serve nessuno
Non ti serve un tecnico, non ti serve un rapporto pieno di sigle e non ti serve il mio parere. Ti serve il telefono che hai in tasca e mezzo minuto fuori dalla porta.

Il senso della prova è toglierti i vantaggi che hai tu e che il tuo cliente non ha: la rete buona, il telefono che si ricorda le tue pagine, e soprattutto il fatto che tu sai già dove devi premere. Il cliente non sa niente di tutto questo, e mentre aspetta non sta pensando a te.
Falla due volte, in due posti diversi. In centro a Forlì il segnale è una cosa, in una zona artigianale o su una strada di collina è un'altra, e i tuoi clienti stanno in tutti e due i posti. Se il sito regge solo nel primo, regge a metà.
Un avvertimento, perché è la reazione più comune: la seconda volta che apri la stessa pagina ti sembrerà tutto più veloce. È normale, il telefono si è tenuto dei pezzi da parte. Il giudizio che conta è quello della prima apertura, quella di chi non ti conosce.
Cosa rende lento un sito, detto in parole normali
Le cause sono meno misteriose di quello che sembra, e tre coprono quasi tutti i casi che ci capitano davanti.
- Le foto caricate come escono dalla fotocamera. Sono immagini pensate per essere stampate grandi, e vengono spedite intere dentro un telefono che le mostra larghe quanto un palmo. È come consegnare un bancale di materiale per montare una mensola: arriva tutto, ma prima devi aspettare il camion.
- Il tema comprato che porta dentro qualsiasi cosa. Molti siti nascono da un pacchetto già fatto che contiene decine di sezioni, effetti e riquadri pensati per altri mestieri. Tu ne usi tre. Le altre restano lì, e continuano a farsi caricare anche se non le vede nessuno.
- Troppe cose che partono nello stesso istante. Il riquadro dei cookie, la finestrella della chat, il carosello delle foto, la mappa, i pulsanti dei social, il modulo che si apre da solo. Presa una per una ognuna sembra innocua. Tutte insieme, all'apertura, si mettono in coda davanti alla cosa per cui la persona è arrivata.

Nota una cosa: nella colonna leggera non è sparito niente di quello che serve. Sono le stesse informazioni, servite in un ordine diverso. Prima quello che la persona è venuta a cercare, poi il contorno. La differenza non è quanto metti nella pagina, è cosa pretendi che arrivi per primo.
Le regole che da noi non si discutono
Qui parlo di come lavoriamo, perché è la parte che di solito non si vede e che invece spiega tutto il resto.
Abbiamo una lista corta di regole tecniche che su un sito non sono negoziabili, e non cambiano da cliente a cliente. Un titolo principale solo per pagina. Titolo e descrizione per i motori di ricerca scritti a mano, mai generati in automatico. Ogni pagina che dichiara sé stessa come versione ufficiale, così non finisce a farsi concorrenza da sola. Ogni pagina di dettaglio che rimanda a quella che la contiene, e ogni articolo con almeno due rimandi interni.

Sono regole noiose, e nessuna di queste è un'opinione: si controllano dall'esterno in due minuti, anche sul nostro sito. Ed è esattamente il punto. Quando una cosa è decisa prima, non si ricontratta a ogni progetto in base al tempo che resta o alla simpatia del cliente. Il peso di una pagina funziona allo stesso modo: o è una regola della casa, o diventa la prima cosa che salta quando c'è fretta.
Se un fornitore non sa dirti quali sono le sue regole fisse, non è che sia flessibile. È che decide ogni volta, e prima o poi decide male sul tuo sito.
Quasi sempre non serve rifare niente
La reazione tipica davanti a un sito lento è pensare al rifacimento completo. Nella maggior parte dei casi non è la strada, ed è anche la più cara.
Ridurre le immagini alla misura in cui si vedono davvero, spegnere le parti del tema che non usi, mettere in coda quello che non è essenziale e togliere le finestrelle che nessuno ha chiesto: sono interventi che stanno dentro il sito che hai già. Il rifacimento resta la scelta giusta quando il problema è più a monte, e quel discorso lo abbiamo messo in fila nella guida al sito aziendale per chi lavora a Forlì.
Il modo di ragionare, invece, non cambia: quando costruiamo un sito per un'attività locale la velocità non è una voce a parte del preventivo, è una condizione di partenza, come il fatto che il numero di telefono si prema al primo colpo.
Fai la prova col telefono, fuori, sui dati mobili. Se resti davanti al bianco più di quanto ti aspettavi, scrivici: guardiamo insieme cosa sta rallentando le tue pagine e ti diciamo se si sistema o se il problema è altrove. Senza allarmi e senza preventivi a scatola chiusa.
Chi ha scritto questo articolo
Luxè Agency costruisce siti e gestisce la presenza online delle attività di Forlì, Cesena e della Romagna, fino al bolognese. Scriviamo di quello che facciamo tutti i giorni: siti che devono portare richieste, non fare scena.
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