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Sito web dentista: cosa si può scrivere e cosa non si può

Luxè Agency·22 settembre 2026·6 min di lettura
Sito web dentista: cosa si può scrivere e cosa non si può

Apri i siti degli studi odontoiatrici della tua zona e conta quanti hanno una promozione in prima pagina. Prima visita gratuita, sbiancamento a prezzo speciale fino a fine mese, un contatore che scende. Sembra marketing normale, quello che farebbe una palestra. Su un sito sanitario non lo è, e quasi mai è una furbizia del dentista: è che chi ha costruito il sito non sapeva cosa dice la norma.

La riga di legge che il tuo sito ignora

Il testo è la legge 145/2018, articolo 1 comma 525, modificato dalla legge 10 agosto 2023 numero 103. Dice che le comunicazioni delle strutture sanitarie private e dei professionisti iscritti possono contenere solo informazioni funzionali a una corretta informazione sanitaria, esclusi gli elementi di carattere attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni.

Letta di corsa sembra burocrazia. In pratica sono due verbi: puoi informare, non puoi attirare.

Spiegare quanto vuoi, sì. Fare un'offerta, no.

La traduzione operativa è secca: sul sito di uno studio odontoiatrico non vanno promozioni, sconti, conti alla rovescia o offerte a scadenza. Offerte e sconti la norma li nomina uno per uno, e lì non c'è margine di lettura. Su cos'altro rientri fra gli elementi attrattivi e suggestivi, per esempio un confronto con gli altri studi della zona, la valutazione tocca all'ordine professionale e non a chi ti fa il sito: il tuo caso specifico lo verifichi con l'ordine a cui sei iscritto o con un consulente. Qui si racconta cosa dice una norma, non si dà consulenza legale.

Confronto fra gli elementi esclusi dalla norma e gli elementi che costruiscono fiducia sul sito di uno studio odontoiatrico
A sinistra quello che va tolto, a destra quello su cui vale la pena lavorare

Chi ha fatto il tuo sito aveva in testa una palestra

Nessuno mette un contatore che scende sul sito di uno studio dentistico per spregio. Lo mette perché il modello di partenza era un altro mestiere. Chi produce siti a catalogo usa sempre lo stesso impianto: sopra l'offerta, in mezzo i servizi, sotto il modulo. Su un negozio di Forlì o su una palestra di Cesena quell'impianto regge. Su uno studio sanitario diventa un problema che resta lì per anni, perché la home nessuno la rilegge più.

Il segnale è sempre lo stesso ed è una parola: promo, offerta, solo per questo mese, ultimi posti. Se c'è, quel pezzo di sito è stato scritto pensando a un altro settore. Ed è un doppio danno, perché quello è lo spazio più visto della pagina e lo stai usando per la cosa che ti serve meno.

Frase sullo spazio più visto della pagina usato per la cosa meno utile
Il doppio danno di una promozione messa in cima

Quello che puoi scrivere è più di quello che ti hanno tolto

Fai la prova al contrario. L'ultima volta che hai cercato un professionista per tuo figlio, hai scelto per lo sconto? No. Hai cercato di capire chi era, come lavorava, cosa sarebbe successo una volta seduti lì.

Un paziente che cerca un dentista a Forlì o a Faenza ha in testa tre paure: il dolore, il conto, il non sapere cosa gli faranno. Tutto quello che riduce queste tre paure è informazione sanitaria, e si può scrivere:

  • Chi sono i professionisti dello studio: nome, volto, percorso, cosa fa ciascuno. Non una foto di repertorio con un camice.
  • Cosa succede alla prima visita: quanto dura, chi la fa, quali controlli comprende, con che cosa esci dalla porta.
  • Come è fatto un preventivo: le voci che contiene, cosa vuol dire ognuna, in quali momenti si paga, cosa cambia se il piano cambia in corso d'opera.
  • Come si prenota e in quanto tempo si viene richiamati, con gli orari veri e non con la formula "siamo sempre a disposizione".
  • I trattamenti spiegati in italiano e non nel gergo del manuale: cosa risolvono, quanto durano, cosa comporta il dopo.

Non è un ripiego. Un paziente non sceglie il dentista come sceglie le gomme dell'auto, e chi arriva da te per uno sconto sceglierà il prossimo studio allo stesso modo. Le pagine costruite così sono quelle che scriviamo quando lavoriamo a un sito per uno studio odontoiatrico: meno slogan, più risposte.

L'ordine in cui un paziente si convince

Non conta solo cosa scrivi, conta in che ordine glielo dai. Chi arriva sul sito non sta comprando, sta decidendo se fidarsi abbastanza da alzare il telefono.

I quattro blocchi della home di uno studio odontoiatrico nell'ordine che genera fiducia
Prima le persone, poi il percorso, poi il conto, in fondo la prenotazione

Prima le persone, perché è la domanda che uno si fa per prima senza dirla: chi mi mette le mani in bocca. Poi la prima visita, il momento in cui il paziente ha più paura di essere preso in giro e in cui tu togli quella paura semplicemente raccontando come funziona. Poi il preventivo, spiegato prima di consegnarlo, perché un numero spaventa meno quando sai da cosa è composto. In fondo la prenotazione, che deve essere un gesto solo.

È anche il motivo per cui un sito serve anche a chi ha già una pagina Instagram piena di lavori finiti. I social fanno conoscere lo studio, il sito è il posto dove uno si convince. E le regole sono le stesse: anche nella gestione dei profili social di uno studio promozioni e sconti restano fuori.

Un criterio che usiamo prima di iniziare qualsiasi lavoro, e che puoi usare anche tu per giudicare un fornitore: un lavoro esiste quando ha una data. Prima di scrivere un preventivo articolato verifichiamo quattro cose, cioè che la cosa di cui si parla esista già, che sia del cliente, che la decisione sia presa e che ci sia un mese di partenza dichiarato da lui e non da noi. Se manca anche solo la data, quello che c'è è interesse, non un progetto, e lo diciamo. Vale anche al contrario: se chi ti fa una proposta non ti chiede mai quando vuoi partire, non ha ancora capito se il lavoro esiste. Il quadro completo sta nella guida al sito aziendale.

Da dove partire

Apri la tua home e leggila come se fossi un paziente nuovo. Segna ogni punto in cui compare un prezzo scontato, una scadenza, un confronto con altri studi. Poi conta quanto spazio hai dedicato a chi siete e a cosa succede alla prima visita. Nella maggior parte dei siti la proporzione è rovesciata.

Il tuo caso specifico va verificato con il tuo ordine professionale o con un consulente, perché l'interpretazione spetta a loro e non a noi. Se invece il problema è che il sito non ha un posto dove mettere le cose giuste, scrivici: lo guardiamo insieme e ti diciamo cosa toglieremmo e cosa costruiremmo al suo posto.

Fonti

  • Legge 145/2018, articolo 1 comma 525, modificato dalla legge 10 agosto 2023 numero 103, con la nota del Ministero della Salute: https://www.ordinemedici.piacenza.it/notizie/notizie-dell-ordine/tutte-le-notizie/531-pubblicit%C3%A0-sanitaria,-legge-10-agosto-2023,-n-103-nota-del-ministero-della-salute

Contenuti e link verificati il 2 settembre 2026.

Chi ha scritto questo articolo

Luxè Agency costruisce siti e gestisce la presenza online delle attività di Forlì, Cesena e della Romagna, fino al bolognese. Scriviamo di quello che facciamo tutti i giorni: siti che devono portare richieste, non fare scena.

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