Quanto tempo serve per fare un sito web: le fasi e cosa le rallenta
Riscritto da capo: aggiunti la risposta corta, le sei fasi con chi le muove, cosa allunga i tempi, cosa salta un sito fatto in 48 ore e quando un sito si può dire finito.

"Sito pronto in 48 ore." Suona bene, soprattutto se il sito vecchio ti imbarazza da anni e vuoi chiudere la pratica. Il problema non è la velocità: è quello che resta fuori da quelle 48 ore, e chi se ne accorge dopo.
Quanto tempo ci vuole per fare un sito web?
Per un sito vetrina di poche pagine serve in genere qualche giorno lavorativo di lavoro effettivo; per un sito con prenotazioni o vendita online di più, perché ci sono più cose da costruire e da provare. Ma il numero che interessa a un titolare è un altro: quanto tempo passa dal sì alla messa online.
Sono due misure diverse, e capita spesso di avere un lavoro breve e un calendario lungo. Il lavoro sono le ore di chi scrive, organizza e costruisce. Il calendario sono anche i giorni in cui si aspetta: la foto che non arriva, la password del dominio che nessuno trova, il socio che deve ancora guardare la prima versione. Una data di consegna fissata senza chiederti cosa hai già pronto misura il lavoro, non il calendario.

Un esempio ipotetico rende l'idea. Un'estetista di Forlì vuole il sito nuovo prima di Natale. Se ha già il listino aggiornato, le foto del centro e gli accessi alla sua scheda Google, il calendario è quasi uguale al lavoro. Se le foto vanno ancora fatte e il dominio è intestato al vecchio fornitore, la data la decidono quelle due cose, non chi costruisce il sito.
La complessità sposta anche il prezzo, con le stesse fasce: la differenza fra un sito vetrina e uno con prenotazioni la spieghiamo in quanto costa un sito web a Forlì.
Le fasi di un sito web, in ordine, e chi le muove
Un sito si costruisce in sei fasi, e due dipendono da chi lo commissiona: i materiali all'inizio e l'approvazione alla fine. Ed è su quelle due che si gioca la data.
| Fase | Chi la muove | Cosa la ferma |
|---|---|---|
| 1. Materiali | Il titolare | Foto e accessi che non arrivano |
| 2. Struttura delle pagine | Chi costruisce, dopo averti ascoltato | Servizi non ancora decisi |
| 3. Testi e immagini | Chi costruisce, tu controlli i fatti | Prezzi e orari da confermare |
| 4. Prima versione | Chi costruisce | Il perimetro che cambia a metà |
| 5. Approvazione | Il titolare | Il sì che non arriva |
| 6. Messa online | Chi costruisce, sul tuo dominio | Un dominio intestato ad altri |
I materiali sono tutto quello che solo tu hai: testi che esistono già, foto del posto e del lavoro, logo, listino, l'elenco vero dei servizi, gli accessi al dominio e alla scheda Google. La struttura viene prima dei testi: si decide quali pagine servono e in che ordine, a partire da cosa deve fare chi arriva. Come si decide cosa va nella pagina principale lo spieghiamo in cosa deve contenere la home page di un sito.
I testi si scrivono per chi ti cerca, con le sue parole; a te tocca controllare i fatti, perché un orario sbagliato su un sito nuovo fa più danni di un sito vecchio. La prima versione, la bozza, si guarda dal telefono, perché è dal telefono che la apriranno i tuoi clienti. Poi c'è l'approvazione, e infine la messa online, sul dominio intestato alla tua attività.

Cosa allunga i tempi di un sito: materiali, accessi e approvazioni
Quando i tempi di un sito si allungano, i motivi di solito sono tre, e nessuno è tecnico.
- I materiali che non arrivano. Testi, foto, listino: manca una foto, slitta tutto. Le foto vere del locale si aspettano volentieri, perché quelle comprate si riconoscono, come spieghiamo in perché si riconoscono le foto finte su un sito.
- Gli accessi che nessuno trova. Il dominio registrato anni fa dal nipote o dal vecchio fornitore, la password della scheda Google persa, la casella di posta legata al sito vecchio. A chi deve essere intestato il dominio, e come lo controlli, sta in dominio e hosting: cosa stai pagando.
- Le approvazioni a più teste. Se l'ok deve arrivare dal titolare, dal socio e dal figlio che si occupa dei social, la prima versione aspetta tre agende. Conviene decidere prima chi approva, e concordare quante revisioni sono comprese e su cosa.
C'è poi un quarto motivo, il più costoso: il perimetro che cambia a metà strada. Una seconda lingua, un negozio online, le prenotazioni aggiunte quando il resto è pronto. Non sono ritocchi: sono un altro progetto, con un altro calendario, e conviene trattarle così fin dall'inizio.

Sito in 48 ore: cosa resta fuori
Un sito in 48 ore si può fare, e a volte basta: per una pagina temporanea, per un evento, per esserci mentre si prepara il resto. Quello che in 48 ore non entra sono le fasi che non si vedono:
- capire cosa fai e per chi, con le parole che usano i tuoi clienti;
- scrivere testi sulla tua attività, invece di riempire un modello;
- aspettare le foto vere, invece di metterne di comprate;
- controllare ogni pagina dal telefono prima di andare online;
- mettere dominio e accessi a nome tuo.
Lo stesso vale per i generatori che compongono un sito in venti minuti partendo da quattro righe: cosa ottieni davvero, e dove si rompe, lo trovi in creare un sito web con l'AI.
La velocità che conta, dopo, è un'altra. È quella del sito quando si apre dal telefono, ed è quella con cui chi lo tiene ti risponde quando qualcosa non va.
Un sito si consegna una volta. Si apre ogni giorno.
Un sito è finito quando è online e lo hai controllato dal telefono
Pronto non vuol dire online. Una pagina corretta e mai pubblicata, per chi visita il sito, non esiste: vede ancora l'errore di prima. Per questo l'ultima fase non è la consegna, è il controllo, e si fa così:
- Apri ogni pagina dal telefono, con i dati e non con il wifi del negozio.
- Tocca il numero di telefono e il pulsante di WhatsApp: devono chiamare e scrivere davvero.
- Manda una richiesta di prova dal modulo e controlla che arrivi alla casella giusta.
- Rileggi orari, indirizzo e prezzi uno per uno, lettera per lettera.
Da quel giorno comincia un'altra storia: chi aggiorna il sito, cosa sta dentro la manutenzione e cosa no, lo spieghiamo in chi tiene il sito dopo la consegna. Il quadro intero, dai costi a Google, sta nella guida a cosa serve davvero al sito di un'azienda di Forlì, e i siti per le attività di Forlì e della Romagna che costruiamo noi di Luxè Agency sono descritti nella pagina dedicata.
Se hai una data in testa, un'apertura o l'inizio della stagione, scrivici quando vorresti essere online e cosa hai già pronto: la prima cosa da capire è se quella data regge.
Chi ha scritto questo articolo
Luxè Agency costruisce siti e gestisce la presenza online delle attività di Forlì, Cesena e della Romagna. Scriviamo di quello che facciamo tutti i giorni: siti che devono portare richieste, non fare scena.
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